Manicomio di Rovigo

Manicomio di Rovigo

Silenzi ricchi di storia fra edifici dispersi

Dati tecnici

Data di Costruzione: 1911
Superficie Totale:
1.000.000 mq.
Superficie Coperta:
24.400 mq.
Numero posti letto nel periodo di massima ricettività:
3.500
Tipologia di manicomio: Padiglioni disseminati a villaggio 

Storia della struttura

Storia della struttura

L’Amministrazione Provinciale di Rovigo delibera la costruzione del suo manicomio provinciale da erigersi nella località di Granzette nel 1906 ma, a causa dei costi, dei ritardi e dell’utilizzo dell’area da parte dell’Amministrazione Militare durante la I° Guerra Mondiale, il manicomio non riuscì a nascere fino al 1930.
L’ospedale era dotato di una grande colonia agricola e di una stazione avicunicola e riuscì ad ospitare pazienti provenienti dal manicomio di San Servolo, oggi divenuto una struttura museale, dall’ospedale di Noventa Vicentina, dall’Ospedale di Padova durante la II° Guerra Mondiale e da altre strutture venete dopo l’alluvione del 1951.
La chiusura della colonia agricola nel 1960 sancisce il suo lento ed inesorabile declino che lo porterà alla definitiva chiusura nel 1995. Dopo l’entrata in vigore della legge 180 del 1978 il manicomio provinciale di Rovigo interruppe i nuovi ricoveri e cominciò il trasferimento dei suoi pazienti verso strutture alternative; l’ultimo fu effettuato nel 1997 a due anni dalla sua chiusura.

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