Archeologia Sanitaria: guida all’uso

Ho voluto coniare il termine Archeologia Sanitaria per evidenziare quella parte dell’Archeologia Industriale che tratta solo strutture dedicate alla cura della persona: in questa branca si inserisce il mio progetto fotografico sui manicomi non riconvertiti a diverso uso dopo la legge 180 intitolato PERSISTENZE.

Da 8 anni documento solo strutture sanitarie abbandonate: manicomi, perchè fanno parte del mio progetto principale, ma anche strutture sanatoriali, che spesso trovo nel mio cammino.
Archeologia Sanitaria come parte dell’Archeologia Industriale.
Archeologia Sanitaria come strada parallela dell’Archeologia Industriale.

Si, perchè sembrano proprio due facce della stessa medaglia: la rivoluzione industriale cambiò drasticamente l’aspetto delle città, dalla nascita delle classi sociali alla formazioni dei primi sobborghi nelle periferie delle zone industriali, rifugio della popolazione più debole. Ed è proprio in questi luoghi dove ha proliferato la tubercolosi, la piaga che ha portato poi alla creazione dei sanatori.

E poi ci sono i manicomi. Il contenitore sociale dei manicomi la cui storia può essere vista nelle pagine di PERSISTENZE.

Ma in entrambe i generi fotografici il linguaggio da utilizzare è sempre lo stesso: la storia.

[Tweet “La storia dietro i vostri scatti sarà l’anima delle vostre foto”]

Bisogna fare 3 cose in questo genere fotografico: documentarsi, documentarsi, documentarsi.

Entrare in questi luoghi abbandonati ci rende testimoni della loro storia e quindi documentandosi sul loro passato, sulle persone che hanno frequentato quelle stanze, sulle particolarità della loro struttura, ci permetterà di rappresentargli al meglio.

Farcire di storia una nostra foto ci permetterà di trasformare un’immagine di architettura in un ritratto,  la storia non solo gli conferirà un corpo e una forma e ma gli conferirà anche un’anima.

E questa cosa ci rende veramente testimoni di questi luoghi.

Foto: Ex Sanatorio Banti – Firenze
[per una visione a tutto schermo della foto clicca il simbolo in basso a sinistra in questo post]

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3 commenti su “Archeologia Sanitaria: guida all’uso”

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